Qual è il segreto per essere così calma? E per questi capelli? Che fai per avere una schiena così? Il segreto è…che non ci sono segreti.
Spesso ci rivolgiamo ad un maestro, ad un insegnante, chiedendo di farci strada, di mostrarci la via più adatta a noi. Come se il maestro avesse dei super poteri in grado di rivelare qualcosa di nascosto ed accessibile a pochi. E quando dici di essere un comune mortale sembra cadere il castello delle illusioni. “Ah ma quindi ti arrabbi? Ah ma ti ammali anche tu?” Tadaaan! SI! La fortuna mi ha voluta umana e da umana mi abbraccio forte, con le mie passioni, i miei inciampi e le mie manie.
Mi domando allora, da dove viene il segreto? Dal Latino secretus, participio passato di secernere, separare, mettere in disparte. L’opposto contrario di Yoga, che significa Unire, Gioire nell’unione. Mi viene quindi da dire che nello Yoga non esistono segreti. È tutto lì, pronto ad essere svelato. A mostrarsi quando il velo è pronto ad essere rimosso. Svelare un segreto. Togliere il velo su una cosa che è celata.
Ma il velo non è sulla cosa in sé, il velo lo indossiamo noi, quando siamo separati, quando la nostra anima è messa in disparte. Lì noi siamo in segreto, il segreto. Non conosciuti. Non riconosciuti da noi stessi. Siamo segreti e segregati allo stesso tempo nella non-conoscenza. Nel non-ascolto della nostra anima. Segreti siamo noi quando ci nascondiamo, quando ci mentiamo, quando ci raccontiamo che va tutto bene anche quando sentiamo che non è così. Segreti siamo quando il cuore batte e la testa parla. Segreti siamo quando non ci amiamo. Quando deleghiamo il nostro benessere. Quando chiediamo a qualcuno cosa mangiare per star bene, quanto sport devo fare, che cura devo intraprendere che sia giusta per me. Lì siamo segreti. Siamo separati. Disconnessi con la nostra fonte vitale che ci guida verso l’agire. Separati dalle emozioni, le bussole che ci guidano sul nostro cammino. E quando le teniamo segrete, separate, tutte le direzioni sembrano andar bene.
Vi ricordate Alice e lo Stregatto? “Che strada devo prendere?” “Dove vuoi andare?”. “Non lo so”, rispose Alice. “Allora – disse lo Stregatto – non ha importanza”. Lo Stregatto non ha un segreto che non vuole rivelare. Sta invitando Alice nello Yoga, nell’unione con il suo percorso. Non chiedermi quale sia la strada giusta per te, non ho segreti io con te. Io posso custodire la tua unione fino a che non sei pronto ad osservarla. Ma l’unica persona che può svelare qualcosa di custodito sei proprio tu. Attraverso la perpetua ricerca della verità, la tua, che poi diventa la nostra quando entriamo in uno spazio di relazione.
Tanti Guru, maestri, sembrano nascondere delle verità. Non è così. Magari sanno attendere il momento giusto, ti sostengono affinché tu sia pronto nel momento di conoscimento, di rivelazione. Epifania! Dal greco epiphàneia, “manifestazione”, dal verbo epiphànein, composto di epì dall’alto e phànein apparire. Ma qui si aprirebbe un altro capitolo, che magari lasciamo per l’arrivo dei Tre Re Magi a Gennaio. O a quando sarà il momento di ascoltare il treno che fischia. Chi era? Pirandello? Ancora un’altra storia che al momento vogliamo lasciare segreta!
Riflessione di lettura: Riesci a pensare ad un momento nella tua vita che abbia tolto un velo alla tua percezione? Al tuo modo di vedere la realtà? Che ti abbia riunito?
Datti il permesso di svelare il tuo segreto, rilassandoti. La pratica di Yoga Nidra ti dà accesso al tuo potenziale beatamente sdraiato a terra. Iscriviti per partecipare al prossimo incontro.
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