La mia amica Matilde mi dice: “È che io ho un problema con la meditazione. Non mi rilassa, mi innervosisce”.
“Ma la meditazione non serve a rilassarti”, le rispondo. “Serve a imparare a stare con i propri stati d’animo e la propria esperienza, qualunque essa sia. Impari a rapportartici. A non reagire, ma a scegliere una risposta in linea con i tuoi valori. Crei uno spazio dove poter essere libera, perché puoi scegliere con consapevolezza”.
Comunque Matilde non è convinta che la meditazione seduta, ferma ad occhi chiusi sia effettivamente qualcosa che faccia al caso suo. Continuando a parlare, mi racconta: “Io sono anche una che fatica a dormire. Sto nel presente solo quando faccio qualcosa di più movimentato, tipo ballare, cantare, recitare”.
E allora le racconto che esiste anche la meditazione camminata, che magari fa più al caso suo. Perché non tutte le pratiche vanno bene per tutti.
Cos’è la Meditazione Camminata o Walking Meditation?
Questa tecnica di meditazione unisce l’ascolto del respiro al camminare in modo consapevole, cioè in contatto con i propri sensi.
Nella meditazione camminata, siamo consapevoli che stiamo camminando. Siamo consapevoli della pianta del piede che si poggia a terra, di quello che percepisce, di come il corpo cammina insieme a tutto il piede e, ovviamente, del nostro respiro, cadenzato consapevolmente con tutto questo. E diventiamo presenti al 100% con ogni passo.
Il numero di passi che armonizziamo con ogni respiro dipende dal nostro modo di respirare e dal tipo di camminata che stiamo svolgendo, l’importante è che siano in uguale numero nell’ispirazione e nell’espirazione.
Anche la velocità della nostra camminata può dipendere dalle condizioni in cui ci troviamo e che si addicono al momento. L’importante è la costanza.
Questo perché la meditazione camminata può essere svolta sia come pratica formale che informale, camminando a piedi scalzi o con le scarpe, ritagliandoci del tempo di proposito – e quindi magari camminando più lentamente – oppure svolgendola mentre ci spostiamo da un punto A a un punto B, qualunque essi siano, durante le nostre attività quotidiane.
Io consiglio di svolgerla come meditazione formale almeno un paio di volte a settimana, possibilmente a piedi scalzi. Se poi abbiamo la possibilità di farlo su una superficie naturale (come un prato o la spiaggia) ancora meglio, perché lo stare a contatto con la Madre Terra ci permetterà ancora di più di sintonizzarci sul nostro equilibrio e sulla nostra consapevolezza, contribuendo al nostro benessere.
Mentre camminiamo, non dimentichiamoci di accogliere quello che anche gli altri sensi percepiscono. Quali odori accompagnano il nostro camminare? Quali suoni? Guardiamoci intorno: il cielo, gli alberi, vasti spazi aperti, oppure le persone intorno a noi.
E con ogni passo arriviamo nell’unico tempo in cui esistiamo: il presente. Con ogni passo possiamo incontrarci e incontrare. Con ogni passo possiamo nutrirci e guarire.
Esercizio
Questa settimana, prova a svolgere almeno 5 minuti di meditazione camminata a piedi scalzi. Per iniziare, va bene anche dentro casa, ma se hai un praticello o una spiaggia dove poterlo fare, ancora meglio.
Non vedo l’ora di sapere com’è andata 😉


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